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martedì 2 ottobre 2012

Vellutata di patate viola e lenticchie beluga




Mettete quattro patate viola tagliate a cubetti in una pentola, coprite d'acqua e cuocete.
Aggiustate di sale, aggiungete una grattata di noce moscata e latte di soia a filo mentre frullate, fino ad ottenere la consistenza che preferite.
Da parte lessate un pugno di lenticchie beluga per una ventina di minuti.
Distribuitele sulla zuppa e servite.
Pranzo perfetto dopo un'intensa ora di flying!

domenica 23 settembre 2012

Vellutata di zucca alle castagne di Badde 'e Salighes


Arieccomi di ritorno dalla mia settimana di giretti tra la Toscana e Venezia.
Mi siete mancati tutti voi e mi è mancato il blog, ma soprattutto mi sei mancata tu Elvi!
La ricettina della vellutata può sembrare un filo fuori stagione, ma dovete sapere che nel mio paese è abbastanza (troppo) difficile e costoso reperire una zucca. Una qualsiasi miserissima zucca. 
L'anno scorso, ispirata dalle meraviglie viste in rete e da una ricetta di mia sorella ordinai una zucca. Dopo 2 settimane il grossista a cui mi ero rivolta me ne trovò una che a me sembrò perfetta. Voglio tacere il prezzo perchè potreste prendermi per deficiente, comunque sappiate che con quel tanto mi sarei potuta comprare un paio di scarpe! Insomma, aprii la mia bella zucca arancione e...gran parte era da buttar via, il resto lo mangiai con grande disgusto.
Quindi, quando mercoledì facendo un giretto per Pisa ho visto una zucca che aveva lo stesso prezzo di altre verdure me la sono infilata immediatamente in valigia.


Le castagne di Badde 'e Salighes invece le abbiamo raccolte insieme io e mio marito proprio al ritorno dalla Toscana; abbiamo fatto una piccola deviazione sulla strada per casa e ci siamo concessi una lunghissima passeggiata in mezzo al bosco a raccogliere more, castagne, noci e mentuccia selvatica.
Una volta a casa ho cercato una bella ricetta per preparare la zucca sul mio libro preferito per le zuppe (Soupes du jour di A.C. Bley) ed è stato inevitabile scegliere questa...

Per le castagne: 
Sbollentatele per qualche min, poi sbucciatele e pelatele. Mettetele in un tegame con due dita d'acqua appena salata e fatele cuocere finchè saranno morbide.


La ricetta della zuppa per 6 persone (io ho fatto metà dose):
800 gr di polpa di zucca
2 cipolle
1 spicchio d'aglio
10 cl di panna
50/75 cl d'acqua circa
2 cucchiai d'olio evo
noce moscata
sale 
rosmarino (questa è una mia aggiunta)


Tritate la cipolla e l'aglio e fateli rinvenire nell'olio finchè la cipolla sarà trasparente; unite la zucca tagliata a cubetti e l'acqua e fate cuocere coperto finchè la zucca sarà morbida.
A questo punto togliete qualche cucchiaio dell'acqua di cottura e tenetela da parte (potrete aggiungerla dopo per ottenere la consistenza che preferite); frullate, aggiungete la panna, il sale, la noce moscata e le castagne.



giovedì 13 ottobre 2011

Potage du Barry e tegoline all'alga nori

Ecco le ultime due ricettine della settimana: domattina alle 5 sarò in partenza per Pisa. Il resoconto su cosa ci vado a fare lo posto lunedì. Dico solo che sono eccitatissima!
Quindi oggi una vellutata (dai?!) che quel cavolfiore non può proprio aspettare fino a lunedì in frigo. La ricetta è semplicissima:
Basta far soffriggere una cipolla e un porro con un cucchiaio d'olio e poi aggiungere mezzo cavolfiore, 25 cl d'acqua e 50 di latte (per me latte di riso). Quando il cavolo sarà morbido basterà salare e frullare. Io ho messo anche qualche seme di girasole (ultimamente io e mio marito li mettiamo su tutto).
Ovviamente la ricetta è di A.C. Bley dal libro Soupes de saison.

 
Io ho voluto accompagnare questa deliziosa cremina con le tegoline all'alga nori.
Copiatevi la ricetta, sono davvero fantastiche, e fate la dose doppia perchè spariscono in un minuto!
L'autrice della ricetta è Clea, il libro Croquez salé.
Nel libro lei le consiglia come spezzafame salato, ma credo che potrebbero essere le protagoniste anche all'aperitivo, o a tavola come accompagnamento di hummus e cremine. Con la zuppa erano divine!
Anche questa preparazione è di una scemenza incredibile, quindi farle è davvero un imperativo.


Sbattete con una forchetta un albume e 35 gr di farina 00 per qualche minuto per ottenere un composto omogeneo. Unite un cucchiaino raso di sale (io sale alla curcuma), 35 gr d'olio d'oliva leggero e amalgamate tutto. Fate cadere su una teglia -foderata di carta da forno bagnata e strizzata- delle cucchiaiate di impasto e spargetele bene col dorso di un cucchiaio. Spolverizzate con 2 cucchiai di alga nori in fiocchi e fate cuocere a 180° per 20 min.

lunedì 10 ottobre 2011

Bortsch di Anne-Catherine Bley

Stasera si fanno fuori gli ultimi porri e poi per un pò (forse) niente zuppe. Di certo non mi va di fare altri potage parmentier celebri, neppure quello di mio marito, che è uno spettacolo! Ho voglia di una vellutata colorata, e con un sapore più deciso...faccio il bortsch della Bley, che con l'originale non ha praticamente niente a che fare, ma che mi è piaciuto parecchio, e che quindi mi terrà compagnia questo inverno.
Per fare il bortsch ci vogliono le rape rosse, e ora so che scandalizzerò parecchi lettori, ma io uso le rape già lessate e confezionate. Che, per altro, sono le uniche rape rosse che io abbia mai visto: qua non si trovano e neppure se ne parla. E io quindi ho sempre mangiato fin da piccola quelle morbide e dolcissime raccolte direttamente dal banco frigo ;) In ogni caso vi assicuro che la zuppa viene buonissima. Immagino che con le rape fresche sia davvero imperdibile.
Queste dosi sono per 6 persone, io le ho dimezzate.

 Servono:
2 carote,
2 patate,
2 porri,
2 rape rosse,
1/2 cavolo rosso,
1 cipolla,
2 pomodori, (io non li ho messi)
acqua,
olio,
aceto di vino,
panna ( io di soia)



Soffriggete la cipolla e i porri, e poi aggiungete tutte le altre verdure tagliate a cubetti, tranne le rape (se usate quelle già cotte come me) e 1 lt d'acqua.  A fine cottura buttate in pentola anche le rape, e spento il fuoco unite tre cucchiai di aceto di vino e mentre frullate uno di panna (altrimenti immagino ci sia il rischio che cagli). Aggiustate di sale e pepe. Se serve ravvivare ancora il colore basta mescolare alla zuppa un pò del succo di rapa che è rimasto nella confezione.

Poireaux au lait de coco et curry

Il problema con i porri è che durante la notte, in frigo, aumentano. Si moltiplicano proprio. Per cui dai 2 kg iniziali che ho acquistato sabato mattina, oggi mi ritrovo ad averne il frigo pieno... ;)
Perchè, peeerchè faccio sempre così? Ora i porri ci usciranno dagli occhi!
Quindi, anche oggi: zuppa! E nessuno sarà contento di questo...
La ricetta: soffriggete una cipolla con due cucchiai di curry (io curcuma) e aggiungete tre porri tagliati sottili (io ne ho messi 5, li devo smaltire così potrò comprarne altri!). Aggiungete poi 2 grosse patate a cubetti e coprite con l'acqua. Fate cuocere una ventina di min. finchè le patate saranno morbide, e lontano dal fuoco unite 250 ml (una lattina piccola) di latte di cocco. A questo punto la mia zuppa sapeva solo di porri, per cui ho genialmente deciso di aggiungere una bella cucchiata ben colma di curcuma.
Infine ho buttato tutto perchè faceva schifo. Questo ci insegna a seguirle, le ricette!
Da Soupes de saison, A.C. Bley

domenica 9 ottobre 2011

Julia & Anne


Il potage Parmentier di mio marito è la mia crema di verdure preferita, e oggi dopo la vellutata della Bley mi è venuta la curiosità di sperimentarne un'altra, complice il fatto che la domenica il tempo non mi manca, che ho un qt di porri, che mio padre si è offerto di aiutarmi, Signore e Signori ecco a voi
Il potage Parmentier di Julia Child
(mastering the art of french cooking)

E ancora...
il bouillon clair della Bley
Dunque, si comincia con il brodo di gallina (io il dado non lo uso). La gallina dà un brodo buonissimo, che non ha nulla a che fare con quello terrificante e incolore di pollo.
Io ho usato la ricetta di A.C. Bley da Soupes de saison, perchè rispetto a quella di mio padre (superlativa) è molto più veloce.
Fate rinvenire in una pentola capiente due cipolle tritate con pochissimo olio . Aggiungete 3 lt d'acqua, la gallina intera pulita, un porro, una carota e un grosso sedano (la Bley mette anche un sedano rapa) .
Salate e aggiungete un bouquet garni di timo e alloro (io li ho messi nelle bustine per il tè) e fate cuocere a fuoco vivace per due ore senza coperchio. Infine filtrate il brodo (la carne della gallina l'ho sfilacciata ed è finita in insalata insieme a un cespo di lollo, con un dressing di senape à l'ancienne e miele).
Per il potage: (io ho dimezzato le dosi)
In una pentola mettete 1 lt di brodo di gallina con 3 porri a fettine e 500 gr. di patate a cubetti. Quando le patate saranno morbide frullate la zuppa e fatela intiepidire. A quel punto aggiungete 1 dl di panna (io di soia, e ne ho messa meno) e rimettete a scaldare a fuoco basso per qualche min. Unite al potage una noce di burro, una presa di erba cipollina e servite.
Bon appétit!

sabato 8 ottobre 2011

Velouté de poireaux

Oggi giorno di mercato. Non so ne perchè ne come, ma me ne sono tornata a casa con 2 kg di porri :D erano troppo belli per lasciarli là... e che si fa con i porri? La zuppa!
Ecco la ricettina veloce, poi fuggo a leggermi un libro :)



La ricetta è sempre della Anne-Catherine Bley, ma stavolta il il libro è Soupes de saison.
Soffriggete una cipolla e 500 gr. di porri, e aggiungete 500 gr di patate a dadini. Coprite d'acqua, salate e pepate.
Quando le patate inizieranno a sfarsi togliete il tegame dal fuoco, aggiungete 25 cl di latte e altrettanti di panna (io di soia) e frullate.

martedì 4 ottobre 2011

Petit pois à la menthe

Altra cosina veloce per godermi il marito nella sua sera libera: vellutata di piselli alla menta.
Per prepararla mettete in pentola 3 belle cipolle (noi le avevamo di Tropea e quelle abbiamo usato, e il colore della zuppa si è fatto più scuro), 450 gr di pisellini primavera, un cucchiaio d'olio e qualche foglia di lattuga spezzata. Quando i piselli saranno teneri aggiungete la menta (noi abbiamo usato quella secca dell'orto di mio padre), sale, pepe e 10 cl di panna (noi sempre di soia). Basta frullare e la crema è pronta!
Noi ce la siamo mangiata con il fainè (che leggerezza) preparato dalla mattina semplicemente mescolando 250 gr di farina di ceci e 750 gr. di acqua e facendo riposare questo composto fino all'ora di cena. A questo punto abbiamo messo 1/2 bicchiere d'olio d'oliva in una teglia e ci abbiamo versato l'impasto. Una mescolata, una presa di sale e via in forno a 200° per 15/20 min. Sulla superficie si deve formare una crosticina dorata :)


La ricetta della zuppa è di Anne-Catherine Bley dal suo libro Soupes du jour.

domenica 2 ottobre 2011

Courgettes à la Vache qui rit

Domenica sera ho sempre un mucchio di cose da fare, devo capire cosa mettermi per andare al lavoro, devo sistemare la casa perchè domani è lunedì e già questo mi mette di cattivo umore, devo preparare la cena e il pranzo light da portare in ufficio. Delle volte penso a una vellutata, che è molto comoda perchè si fa da sola, la mollo là sul fuoco e nel frattempo cerco di fare la piega ai capelli -con risultati ehm...insoliti- e poi è buonaaa :D



E tanto per cambiare la vellutata è:
  • della Anne-Catherine Bley dal suo Soupes du jour;
  • a base di zucchine, perchè l'orto di mio padre quest'estate ne ha prodotto a quintali, e ne abbiamo congelate parecchie, già belle pulite e tagliate a cubetti!
A questo punto è un attimo far imbiondire 3 belle cipolle con un cucchiaio d'olio d'oliva, aggiungere 4 zucchine a dadini, una presa di cumino e una tazza d'acqua. Quando le zucchine sono pronte, non resta che passarle con il frullatore a immersione, aggiustare di sale e fuori dal fuoco unire 2 formaggini "la Vache qui rit". Io ho preferito della ricotta affumicata prodotta dal mio vicino di casa!
Qualcuno ha notato che delle volte -per sbaglio- azzecco delle funzioni di Gimp? Ah, quanto mi gaso!

sabato 1 ottobre 2011

Lo zen e la soupe de lentilles

 
E' passato un mese da quando ho cominciato a scrivere su questo blog, e solo ieri mi sono accorta che la blogterapia funziona. Sono tornata stravolta da una mattinata parecchio pesante, mi son messa il grembiule e ho iniziato a tritare la cipolla. Il resto del mondo fuori dalla mia cucina, e io per la prima volta dopo tanto tempo non sono sola, ma in compagnia di me stessa.
Oggi, lenticchie verdi. Le conservo in un barattolo di vetro, con una foglia di alloro, per averle sempre profumate. Sono lenticchie bellissime, verdi e lisce. Cucinarle è stata una piccola gioia.
La ricetta è tratta da Soupes du jour di Anne-Catherine Bley (!) pag. 32



Mettete a bagno 250 gr di lenticchie per una notte con un pezzetto di kombu.
Fate rinvenire due cipolle tritate con un cucchiaio d'olio d'oliva e unite le lenticchie scolate e 1 lt d'acqua. Fate cuocere finchè le lentilles saranno sfatte. Fuori dal fuoco aggiungete il succo di un limone, un cucchiaio d'olio, sale e pepe e mescolate energicamente con un mestolo di legno per ottenere una crema.
Io ho fatto due piccole modifiche: ho aggiunto al soffritto una carota tritata fine e in cottura una foglia d'alloro. L'alloro cede alle lenticchie un aroma irresistibile e irrinunciabile.
Bon appetit!

mercoledì 28 settembre 2011

Pranzo in ufficio per la mia cugina preferita


La ricetta della crema di zucchine l'ho presa -indovinate un pò- da Soupes du jour di Anne-Catherine Bley., pag. 48
Le dosi sono per 6 persone (ma a me pare un pò striminzita come porzione...ecco il segreto della magrezza delle francesi).
Unite un kg di zucchine a cubetti a un soffritto di 3 cipolle. Quando saranno pronte aggiungete una bella presa di cumino, 4 cucchiai di erbe aromatiche (io ho usato salvia, timo e prezzemolo) e 2 cucchiai di panna (io panna di soia). Salate, pepate, frullate e mangiate :D
Per accompagnare la crema ho preparato dei mini beignets (sia mai restare leggeri eh) con la ricetta di Bertinet, perlomeno così ho scritto stamattina nel post-it promemoria, ma ora cercando su google non trovo corrispondenza...se qualcuno ha già visto questa ricetta o sa qualcosa di una fantomatica pasta choux di Bertinet e volesse illuminarmi gliene sarei grata...
Servono:
100 ml d'acqua
50 gr di burro
1 uovo
70 gr di farina
un pizzico di sale
Mettete sul fuoco una pentola con l'acqua, il burro e il sale. Non appena l'acqua bolle abbassate il fuoco al minimo, unite la farina e mescolate finchè l'impasto forma una palla. Quando si sarà raffreddato unite l'uovo intero e incorporatelo con una frusta elettrica.
Mettete l'impasto nella sac à poche e formate i beignets su una teglia ricoperta di carta da forno. Per i mini beignets  bastano 10 min di cottura in forno già caldo a 200°.


Per il giudizio aspettiamo il pranzo di domani e vediamo cosa ne dice la mia cugina e comare preferita!

martedì 27 settembre 2011

Chou-fleur au bleu

Alla fine di una giornataccia come quella di oggi, una coccola così è ciò che ci vuole per scaldarsi l'anima :) 
Per la cronaca l'ho mangiata pure ieri, ma avevo troppa fame per fare le foto! E comunque la rifarò a breve, anzitutto perchè mio padre ha piantato un campo di cavolfiori, e poi perchè è veramente ottima, sostanziosa, saporita.


La ricetta dal solito libro ;) Soupes du jour di Anne-Catherine Bley, pag. 28
per 4 persone  
500 gr di cavolfiore
1 cipolla
50 cl di latte (io 100 cl di latte di soia)
50 cl d'acqua (io 100)
200 gr bleu d'Auvergne, io ho usato un bleu qualsiasi ;)
2 cucchiai d'olio
sale e pepe

Soffriggete la cipolla e unite il cavolfiore, l'acqua e il latte. A cottura ultimata e a fuoco spento unire il gorgonzola e passare nel frullatore. Salare e pepare.
Più semplice di così!
Io ho raddoppiato la dose di acqua e latte ma penso ce ne voglia ancora di più.
N.d.R. non usate un vecchio frullatore per la crema di cavolfiore perchè se la soupe non è setosa le foto fanno schifo :P


domenica 25 settembre 2011

Velouté de tomates

Bocciata.
Almeno, come zuppa. Ero molto curiosa di provare la velouté de tomates perchè non riuscivo a capire come da quegli ingredienti che uso generalmente per preparare la salsa di pomodoro potesse venir fuori una cosa da mangiare a cucchiaiate. E infatti non funziona! Ho ottenuto una variante aromatica di un sugo semplice, che ho poi riciclato -in parte- in dipping sauce per un pinzimonio.
Il resto, a cui non avevo aggiunto la panna, è finito quasi tutto in freezer (rimando il problema!), ma un pò è di nuovo sul fuoco a raffinare e mi servirà per preparare una cosa per cena che non vedo l'ora di mangiare/postare :)



Mio marito dice che forse è un  sapore troppo francese per noi, se qualcuno la rifà o l'ha già provata mi faccia sapere cosa ne pensa.
Fate soffriggere una cipolla e due spicchi d'aglio tritati fini in un cucchiaio d'olio, poi aggiungete 1 kg di pomodori (freschi o pelati) tagliati a pezzetti e privati della pelle, due cucchiai di concentrato di pomodoro (che io ho omesso) , un rametto di timo e una foglia di alloro legati insieme.
Salare e unire un pizzico di zucchero. Aggiungere 25 cl d'acqua (io il doppio), portare a ebollizione e poi far andare a fuoco dolce per 15/20 minuti. Fuori dal fuoco aggiungere 10 cl di panna (ho provato in una scodellina per vedere se l'accostamento mi piaceva ma non mi ha convinto per niente, quindi non l'ho aggiunta).
Ricetta da Soupes du jour di Anne-Catherine Bley, pag. 8

sabato 24 settembre 2011

Variante 1: coriandre fraîche


 
Come avevo preannunciato, rieccomi con la crème de carottes.
La ricetta è la stessa del post precedente, io ho fatto sempre metà dose (domani è un'altro giorno, e un'altra zuppa!) ma stavolta ho messo 1 lt d'acqua, e la zuppa è venuta  un pò meno densa, più simile a a quella nella foto del libro; ho aggiunto il coriandolo fresco tritato prima di servire. 
Amo il coriandolo, amo questa crema.


Ricetta da Soupes du jour di Anne-Catherine Bley, pag. 16

Crème de carottes

Tutto è cominciato la scorsa settimana. Mi son svegliata un giorno pensando che voglio contribuire anche io alla biblioteca culinaria on the net di Menù Turistico, e ne voglio approfittare per imparare a cucinare qualcosa che mi piace, ogni giorno qualcosa di diverso.
Ma...io non ho MAI comprato un libro di cucina. 
Ecco, l'ho detto.
Le ricette le cerco nei blog, e non ho mai visto una copertina che mi colpisse in libreria. Allora, primo step: passo dal Cavoletto a cercare consigli e trovo una recensione che mi ispira. Il libro è Soupes du jour di Anne-Catherine Bley, le foto sono di Akiko Ida, il che è fondamentale, so già che quelle immagini mi terranno incollata al libro.
Infatti il mio libretto me lo porto sempre dietro, in giro per casa o quando vado a fare la spesa (lo so, è un filo irrazionale ma non mi va di separarmene!) e oggi ho cominciato a preparare la prima zuppa, e visto che ho comprato un quintale di carote, crème de carottes sia!
 Ricetta a p. 14



Ecco come si prepara (le dosi sono per 6 persone, io ho dimezzato):
Tritate finemente 3 cipolle e mettete in pentola per pochi min a fuoco dolce con mezzo cucchiaino di semi di coriandolo in polvere (la ricetta non parla d'olio e allora ho "soffritto" con un goccio d'acqua). Unite 1 kg di carote pulite e tagliate a rondelle, un litro e mezzo d'acqua e salate. Fate cuocere per circa mezz'ora, o fino a quando le carote saranno tenere. Fuori dal fuoco unite 10 cl. di panna (io ho usato panna di soia).
Frullate e aggiustate di sale e pepe.
Mi sono ustionata la lingua perchè volevo assaggiare subito -come sempre- ma ne è valsa la pena. La crème è molto più buona di quanto pensassi, ma dalla foto del libro ho l'impressione che debba venire più liquida, per cui stasera ho deciso di rifarla con più acqua.
Per accompagnare la zuppa ho fatto dei bagels, ma come sempre ho sbagliato qualcosa...ho seguito la ricetta di Anice e Cannella ma mi son dimenticata di mettere l'albume, e siccome ho finito la bombola esattamente quando ho messo l'acqua a bollire, l'ho dovuta scaldare nel forno, per cui i miei bagels hanno fatto il bagno in acqua caldissima ma non in ebollizione, solo un tuffo e via, avevo paura di rovinarli ancora...e comunque sono venuti ottimi, quasi perfetti secondo me, ma con la crosticina troppo croccante. Forse non dovevo lasciarli in forno dopo la cottura. Comunque visto che non è stato un esperimento del tutto fallimentare li rifarò a breve :)

domenica 18 settembre 2011

Crema di zucchine alla menta

Il termometro ha segnato mezzo grado in meno ieri, quindi non potevo più aspettare: ho fatto una vellutata. Per le cremine tiepide di verdure nutro un profondo amore, me le godo fin dalla preparazione, aspirando il profumo delle verdure che soffriggono e dei crostini che diventano dorati.
Quest'anno poi le zucchine sono quelle meravigliose dell'orto sotto casa, quindi cosa voglio di più?



Mettete in pentola 2 zucchine grandi e 2 patate medie entrambe tagliate a dadini, con 3 cucchiai d'olio e fate andare a fiamma bassa, aggiungendo dell'acqua calda di tanto in tanto, per una ventina di minuti, o fino a quando le patate si disferanno. A questo punto aggiustate di sale, unite la purea ottenuta schiacciando una testa d'aglio cotta al forno (avvolta nella carta stagnola) e una presa abbondante di menta secca sbriociolata finemente. Frullate e...bon appétit!