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martedì 4 ottobre 2011

Petit pois à la menthe

Altra cosina veloce per godermi il marito nella sua sera libera: vellutata di piselli alla menta.
Per prepararla mettete in pentola 3 belle cipolle (noi le avevamo di Tropea e quelle abbiamo usato, e il colore della zuppa si è fatto più scuro), 450 gr di pisellini primavera, un cucchiaio d'olio e qualche foglia di lattuga spezzata. Quando i piselli saranno teneri aggiungete la menta (noi abbiamo usato quella secca dell'orto di mio padre), sale, pepe e 10 cl di panna (noi sempre di soia). Basta frullare e la crema è pronta!
Noi ce la siamo mangiata con il fainè (che leggerezza) preparato dalla mattina semplicemente mescolando 250 gr di farina di ceci e 750 gr. di acqua e facendo riposare questo composto fino all'ora di cena. A questo punto abbiamo messo 1/2 bicchiere d'olio d'oliva in una teglia e ci abbiamo versato l'impasto. Una mescolata, una presa di sale e via in forno a 200° per 15/20 min. Sulla superficie si deve formare una crosticina dorata :)


La ricetta della zuppa è di Anne-Catherine Bley dal suo libro Soupes du jour.

giovedì 22 settembre 2011

Gocce di Bloody Mary

Natale 2009: cerco disperatamente il regalo perfetto per il mio (allora) fidanzato. E trovo un kit Texturas di Ferran Adrià che mi sembra l'ideale per un giovane cuoco estroso. E' vero che costa una barca di soldi, ma so che gli piacerà da morire, l'ho visto sfogliare "Un giorno a El Bulli" fino a consumarsi le dita.
Settembre 2011: il kit di Ferran giace desolato nel pensile, l'allora fidanzato nel frattempo è diventato mio marito (ma quanto mi piace dirlo?) e ancora sostiene di non aver avuto tempo di provare a fare nemmeno una misera sfera, chessò di aceto balsamico...ho sbagliato regalo, devo ammetterlo.
Ma poichè noi non si butta via niente ecco le mie Gocce di Bloody Mary, che vedo bene sia come aperitivo, sia come accompagnamento per i contorni, magari accanto a un'insalata o alle verdure grigliate, ma anche su un formaggio dolce e cremoso come la crescenza.



La preparazione: mescolate la metà di una bottiglietta di succo di pomodoro con mezzo cucchiaino di tabasco e mezzo di Worcester, un pizzico di sale e uno di pepe bianco e un cucchiaino di centrifugato di sedano. Unite un cucchiaino di Gluco e frullate con il minipimer per amalgamare bene la polvere al resto.
In un'altro recipiente mettete mezzo lt d'acqua con un cucchiaino ben colmo di Algin, frullate per 2 min e lasciate riposare entrambi i composti per un'ora.
A questo punto prendete un misurino del kit, riempitelo col composto di pomodoro e fatelo cadere nel bagno di Algin. Si formerà subito una biglia. Continuate fino a esaurimento degli ingredienti, poi prendete delicatamente le biglie e trasferitele in una ciotola d'acqua fredda per mezzo min circa.
Posate le Gocce di Bloody Mary nei cucchiaini di ceramica e conditele con una lacrima di Vodka.
La Goccia una volta schiacciata contro il palato rivelerà un interno liquido.



Con questa ricetta partecipo al contest "Get an Aid in the kitchen" di Barbara.


martedì 20 settembre 2011

Raviolini di patate e menta

Vabbè, io sono di parte: per me patate e menta è il connubio più naturale e azzeccato che ci sia.
I raviolini di oggi (studiati per una intera settimana, pensati, sognati, bramati!) avrebbero voluto essere in realtà culurgiones ogliastrini, ma non ce l'hanno fatta. Tutto perchè dopo aver trovato la ricetta e ripassato mentalmente ogni step e dopo aver preparato (non senza aiuto!) una sfoglia meravigliosa, ho messo automaticamente il ripieno nel bimby -maledetto bimby- mentre il piano era di passarlo nello schiacciapatate. Così quelle patate meravigliose e quel preziosissimo formaggio si sono tramutati in una fantastica crema. Ora, i culurgiones hanno bisogno di un ripieno piuttosto sodo e già così non sono una passeggiata da chiudere (avete presente?), ragion per cui un certo marito :P ha preso in mano la situazione scongiurando una crisi di nervi e ha creato dei magnifici raviolini, buonissimi! (MA QUANTO TI AMO?).


Per la pasta: 500 gr semola rimacinata, acqua tiepida q.b., un cucchiaio d'olio d'oliva, un cucchiaino di sale.
Lavorate per 10 minuti e fate riposare "la palla" avvolta in un canovaccio per 20 minuti (se fa molto caldo, inumiditelo un pò). Procedere come al solito a preparare le sfoglie.
Per il ripieno: Lessate 1 kg patate di montagna (eheh, sono una raccomandata!) con la buccia e senza sale. Sbucciatele e passetele ancora calde insieme a 350 gr. casu axedu  (ossia latte di pecora cagliato e fatto a fette, lasciato inacidire per un giorno, conservato in salamoia e alla fine fatto asciugare al sole. So che non suona bene, ma è una delle gioie della vita e crea dipendenza), un pugno di mentuccia essiccata (per carità non quella che si acquista nei vasetti di vetro, non ha nessun profumo) e 8 cucchiai d'olio (perfetto è l'olio dell'aglio confit). Non si aggiunge sale perchè il formaggio in questione è salatissimo. Se il ripieno non è abbastanza sapido, aggiungete formaggio.
Per i culurgiones veri e propri ci vediamo presto ;)

giovedì 15 settembre 2011

Salsa di pomodoro veloce

Arieccoci qua, due giorni dopo, ancora stanchi morti. Abbiamo ridotto al minimo formalità, invitati, foto e quant'altro, ma sembriamo ancora due reduci da un terremoto. Per cui poca cucina, molti avanzi (ma mangiati in fretta e così addio post sul menù nuziale!) e una salsa veloce chè è finita sulle pennette di mio marito (finalmente!) e sulle mie bruschette per la cena di ieri.



Servono pochi ingredienti:
olio evo
un grosso spicchio d'aglio
olive
capperi
peperoncino
circa 400 gr di pelati imbottigliati da un'amica

Soffriggete l'aglio tagliato a metà, unite un peperoncino e i pelati e fate andare per 20 min. A fuoco spento aggiungete olive e capperi. Con un pò di prezzemolo è il massimo, ma ieri non avevo voglia di uscire in cortile!

mercoledì 31 agosto 2011

Eccoci qua, è arrivato il momento!

Bene, ci siamo, anzi ci sono.
Come dice il primo post, avevo creato questo blog per potermi registrare al "foodie exchange", e poi l'ho abbandonato, perchè non sono una gran cuoca tanto per cominciare, poi perchè fino a due mesi fa mi sparavo 18 ore filate di lavoro tutti i giorni, e infine perchè avevo paura.
Scrivere e condividere in rete mi spaventava e un pò ancora mi spaventa. Mi chiedo se sarò in grado di produrre qualcosa di interessante...ma dato che in questi ultimi mesi la mia vita è stata sconvolta ho deciso di provarci. Più nero di così non può essere perciò...



Ecco la prima ricetta, che ricetta non è...
Sono dei kiwi molto sodi che ho tagliato a fette sottili e che ho fatto asciugare al sole, su una griglia per due giorni, e nell'essiccatore per un'ora alla sera.
Et voilà!
Li voglio usare al più presto per preparare muesli, cake, pane...soprattutto pane: sto provando a fare la pasta madre e sogno in continuazione di sfornare profumare pagnotte in ogni variante!