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mercoledì 1 gennaio 2014

Patè dolce di castagne con salsa al malto.

Un patè per colazione, perchè è sempre l'ora del patè ;)



Ingredienti per 6 porzioni
250 gr di castagne
1 cucchiaio colmo di zucchero integrale
150 ml di panna di soia (in alternativa 120 ml di panna +30 ml di latte e una grattatina di vaniglia)
1/2 foglio di colla di pesce
un pizzico di sale
crema al malto


La ricetta:
Sbollentate le castagne per una decina di minuti, scolatele e tenetele in caldo nella pentola che avete usato per cuocerle, coperte da un panno; in questo modo non si raffredderanno subito e sarà più facile sbucciarle ed eliminare fino all'ultima odiosa pellicina.
Mettete le castagne pulite e ridotte in piccoli pezzi in una pentola, copritele con abbondante acqua, unite un pizzico di sale e lessatele finchè saranno sfatte.
Ammollate la gelatina in acqua fredda. Frullate con il minipimer le castagne fino ad ottenere una purea liscia. Scaldate la panna e scioglieteci dentro la gelatina. Unite la panna alla crema di castagne, aggiungete lo zucchero e mescolate bene.
Distribuite il composto in 6 stampini foderati di carta da forno o di cellophane e mettete tutto in frigo per una notte.
La mattina scaldate due cucchiai di crema al malto con un cucchiaio d'acqua e servite con i patè e delle fette di torta di okara al cioccolato.
Buon anno a tutti e grazie di avermi seguita anche quest'anno :)



venerdì 21 giugno 2013

Ghiaccioli di limonata alla rosa

Amo svegliarmi la mattina prestissimo e uscire per una lunga passeggiata con i cani, cominciare la giornata 
quando il sole si è già alzato ma l'aria è ancora fresca e in giro non c'è nessuno.
E poi tornare a casa, un pò accaldata per le corse, e prepararmi un bicchiere di limonata alla rosa.
Stamattina ne ho fatta un pò più del solito e ci ho riempito le formine per ghiaccioli: non c'è niente di più dissetante di un ghiacciolo di limonata alla rosa, al pomeriggio dopo il lavoro!


succo di 2 limoni
350 ml d'acqua
2 cucchiai colmi di miele millefiori
qualche goccia di olio essenziale di rosa

lunedì 17 giugno 2013

Tortine con crusca d'avena e pesche


Buon lunedì!
Vi lascio una ricetta per la colazione tratta dal libro "Mes recettes bio et saines au son d'avoine" perfetta per il lunedì mattina: potete preparare l'impasto con gli occhi ancora chiusi dal sonno e cuocere i tortini mentre fate la doccia.
Adoro questo libro e adoro la crusca d'avena!
Per 12 piccoli muffins:
4 cucchiai di latte di cocco cremoso (yogurt nella ricetta originale)
4 uova
4 cucchiai di zucchero integrale
12 cucchiai di crusca d'avena
1 cucc.no di lievito
1 cucc.no di scorza grattugiata di limone
3 pesche tagliate a cubetti o fettine

Mescolate insieme tutti gli ingredienti, versateli negli stampini da muffins e mettete a cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20 min.


giovedì 13 giugno 2013

Coconut cherry popsicles

Voglia di gelato e poco tempo?


Latte di cocco + ciliege mature + miele


 ...il tutto frullato e messo in freezer


 e poi di nuovo fuori a giocare!


domenica 9 giugno 2013

Galettes di crusca d'avena con miele amaro e pesche




Ultimamente ho latitato parecchio. Blog e cucina sono passati momentaneamente in secondo piano in favore di un nuovo membro della famiglia :)
Il piccolo Groucho, uno splendido trovatello che da poche settimane vive con noi e che purtroppo non sono ancora riuscita a fotografare perchè non sta un secondo fermo!
Ho trovato questa ricetta su un bellissimo libro sulla crusca d'avena, e l'ho fatta e rifatta infinite volte perchè è davvero veloce: bastano 15 minuti per sfornare una teglia di galettes dolci e leggere perfette per la colazione di tutta la settimana.


la ricetta per 10 galettes
3 cucchiai di crusca d'avena
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero integrale 
2 cucchiai di yogurt intero
un pizzico di sale
due cucchiaini di miele amaro
1 pesca tagliata a fettine


Mescolate insieme tutti gli ingredienti a parte il miele e la pesca; prelevate il composto a cucchiaiate e lasciatele cadere distaziate su una teglia foderata con carta da forno. Allargate lievemente i mucchietti d'impasto con il dorso di un cucchiaio e mettete in forno già caldo a 180° per circa 5/7 minuti, il tanto che basta per far rapprendere il composto in modo da poter spennellare le galettes con un goccio di miele. Sistemate qualche fettina di pesca sopra i dolcetti e rimettete in forno per altri 5/7 minuti, o finchè i bordi  saranno ben dorati. Fate raffreddare.

mercoledì 8 maggio 2013

Bubble tea fiori e fragole


...Un'altro bel ricordi di Londra è un locale vicinissimo a casa di mia sorella, in cui servono un  magnifico bubble tea, ossia un infuso di tè con aggiunta di latte o sciroppo aromatizzato e perle di tapioca.
Non potevo assolutamente tornare a casa senza un sacchetto di perle per fare assaggiare questa delizia anche al parentado!
Questa versione è leggera, fresca e piena di primavera :) l'ingrediente magico che fa la differenza è un tè verde buonissimo aromatizzato ai fiori regalatomi da una cara amica.


Per due persone:
1/2 lt di tè verde aromatizzato ai fiori
2 cucchiai di perle di tapioca
un cucchiaio di zucchero mascobado
6 fragole 
Preparate il tè e zuccheratelo ancora caldo, lasciate che si intiepidisca e mettetelo in frigo a raffreddare.
Portate a bollore abbondante acqua in una pentola e versatevi le perle di tapioca. 
Lasciatele cuocere finchè non saranno trasparenti e gelatinose (circa 45 min), mescolando ogni tanto per evitare che le perle si attacchino al fondo della pentola. 
Scolatele e passatele sotto l'acqua fredda.
Frullate le fragole e passatele al colino; mescolate il loro succo al tè freddo, unite le perle e servite con delle cannucce sufficientemente larghe.


sabato 4 maggio 2013

Frittelline di fragole & rabarbaro


Di ritorno da Londra e con la testa piena di profumi e sapori... ecco il mio omaggio alla primavera inglese :)

1/2 costa di rabarbaro 
1 cestino di fragole
1 uovo
un cucchiaio di zucchero
la scorza di mezzo limone
100 gr di farina
un pizzico di sale
1/2 bicchiere latte (circa)
olio per friggere 
zucchero a velo per servire
Lavate e tagliate a fettine sottili le fragole e il rabarbaro.  Mescolate il tuorlo con lo zucchero, il sale e la farina. Aggiungete il latte a filo mescolando, fino ad ottenere un composto molto morbido e senza grumi. Unite le fragole e il rabarbaro e infine l'albume montato a neve ferma, facendo attenzione a non smontarlo.
Friggete l'impasto a cucchiaiate. 
Scolate le frittelle su carta assorbente e servite abbondantemente cosparse di zucchero a velo.


sabato 20 aprile 2013

Ciambelline all'ananas, senza lattosio


Ho preparato queste ciambelline leggere per la colazione del lunedì (ne resteranno?), per me e mia comare che è intollerante al lattosio. Ne ho approfittato anche per smaltire un barattolo di ananas sciroppato che stazionava in dispensa da una vita, che non so bene da dove sia venuto fuori visto che non mi piace mica tanto...mah! Le ciambelline sono incredibilmente soffici e troppo carine, voglio provarne altre! Qualcuno di voi ha una ricetta affidabile da prestarmi?
Per 25 ciambelline (la ricetta originale è di Ady, io ho fatto qualche modifica)


3 uova
250 g di zucchero
250 g di farina
130 g di olio evo
130 g di acqua
una bustina di lievito
1 cucc.no di estratto di vaniglia 
1 barattolo di ananas sciroppato
Montate nella planetaria le uova intere insieme allo zucchero. Aggiungete a filo l'olio, l'acqua e la vaniglia e infine la farina setacciata con il lievito. Ungete e infarinate gli stampini per ciambelline, adagiate in ognuno una fetta di ananas e coprite con qualche cucchiaiata d'impasto, senza riempire completamente lo stampo. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 min., poi lasciate intiepidire e sformate le ciambelline.


domenica 17 febbraio 2013

Liquore di pompìa


Sono sparita per un secolo e oggi lascio solo un post velocissimo...scusate ma sto frequentando un corso di salumificazione artigianale interessantissimo ma molto impegnativo che mi lascia poco tempo per tutto il resto, perciò oggi è meglio che mi metta a sistemare la casa!
Grazie a tutti per le visite :)
Vi ricordate della pompìa
Quando ho pelato i frutti ho tenuto da parte tutte le scorzette per fare questo liquore digestivo. 
Se ne avete l'occasione provatelo, è infinitamente più buono del limoncello!
La ricetta è di Annamaria, un'amica di Siniscola.
scorza di 12 pompìe
700 gr di zucchero bianco
1,5 lt d'acqua
1 lt d'alcool
Mettete la scorza della pompìa a macerare nell'alcool per 30/40 giorni. 
Filtrate l'alcool con una garza di cotone, buttate le scorzette e tenete il liquido da parte.
Nel frattempo portate a bollore l'acqua, unite lo zucchero e mescolate per farlo sciogliere. Lasciate lo sciroppo a sobbollire per qualche minuto, poi spegnete e lasciate che si raffreddi.
Mescolate lo sciroppo con l'alcool et voilà, il liquore di pompìa è pronto.

domenica 16 dicembre 2012

Pompìa, un antico agrume Sardo


La pompìa è un'agrume endemico Sardo che fece la comparsa nella mia bella isola due secoli fa, nella zona di Siniscola. L'albero della pompìa è simile a quello dell'arancio, i frutti sono molto grossi e hanno una buccia grossa e rugosa da cui si ottiene un liquore buonissimo; la polpa è inservibile perchè troppo amara, mentre la parte bianca sotto la buccia si usa per preparare un dolce, chiamato anch'esso pompìa.
La ricetta è di zia Franca, che fa in assoluto la pompìa migliore mai assaggiata finora.
6 frutti di pompìa
3 kg di miele
1 kg di zucchero
1 lt d'acqua


Lavate i frutti ed eliminate la buccia gialla con un pelapatate e un coltello (tenete da parte la buccia per preparare un liquore). Tagliate l'agrume in 4 parti ed eliminate la polpa con le mani, facendo attenzione a non rovinare la parte bianca, che poi metterete a bagno in acqua fredda per una notte.
Il giorno dopo riempite una grossa pentola d'acqua, metteteci la pompìa e portate a ebollizione. 
Lasciate sobbollire pochi minuti, poi scolate e riempite ancora la pentola d'acqua fredda, rimetteci la pompìa e portate di nuovo a ebollizione. Fate sobbollire per pochi minuti, poi scolate e asciugate le fette di pompìa con un canovaccio pulito. Preparate uno sciroppo con 1'acqua, lo zucchero e un kg di miele e versatelo in una padella sufficientemente larga a contenere la frutta in un solo strato.
Fate cuocere a fuoco basso per un'ora, poi mettete da parte la pompia in un piatto e conservate lo sciroppo in un vaso pulito (lo userete in altre preparazioni).
Rimettete la pompìa nella padella pulita e copritela con i 2 kg di miele. Fate cuocere a fuoco basso per un'altra ora, poi mettete la frutta scolata ad asciugare su carta da forno.
Conservate la frutta in barattoli di vetro, coperta con il miele usato per la cottura. 
Servite ogni spicchio scolato su una foglia d'arancio.

domenica 21 ottobre 2012

Pancakes integrali con le mele e sciroppo all'erba Luisa


Sarà il fresco del mattino, sarà la dieta (ah, la dieta, questa sconosciuta) ma io dopo tanto briosciare (ma sì, massacriamo l'italiano e inventiamo inutili neologismi) ho una maledetta voglia di pancakes per colazione.
Torrette di pancakes tiepidi e morbidi, un pò rustici, di quelli che ti cambiano la giornata :)



Lavate e tagliate a cubetti una mela piccola, poi immergetela in acqua e succo di limone.
Preparate lo sciroppo:
50 gr d'acqua
1 cucchiaino di melassa
40 gr di zucchero bruno
un pugno di foglie d'erba Luisa
Fate bollire l'acqua insieme alle foglie spezzate a metà e lasciate riposare per una giornata. Rimettete l'acqua sul fuoco, togliete le foglie e aggiungete la melassa e lo zucchero. Fate sciogliere tutto mescolando con una frusta.


La ricetta per l'impasto è quella collaudatissima di Annalisa Barbagli presa dal blog del Cavoletto, ho solo sostituito la farina 00 con quella integrale e il latte con quello di soia.
per 8-10 pancakes 
200 gr di latte di soia
120 gr di farina integrale
1 uovo
30 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucc.no di lievito per dolci
sale 1/2 cucc.no
1 punta di bicarbonato
l mela




Mescolate tutti gli ingredienti secchi poi aggiungete l’uovo, il latte e il burro fuso e sbattete con la frusta fino a ottenere un composto liscio.
Fatelo riposare per un’oretta a temperatura ambiente, poi unite la mela.
Scaldate bene una padella antiaderente e versateci sopra qualche cucchiaiata d'impasto. 
Cuocete a fuoco minimo su entrambi i lati e man mano che i pancakes sono pronti metteteli in un piatto in forno caldo e spento per non raffreddarsi. Serviteli con lo sciroppo all'erba Luisa.





martedì 16 ottobre 2012

Pane dolce con ananas, vaniglia e limone


Come promesso ritorno con una variazione -esotica- del pane dolce del sabato.
Per l'impasto la ricetta è sempre la stessa, quella di Eleonora.
Per il ripieno (di una treccia):
un pugno di cubetti di ananas fresco condito con i semini di una bacca di vaniglia e la scorza grattugiata di mezzo limone.
Sopra la brioche ho spolverato del sesamo nero.
Ho rifatto questa brioche due volte in tre giorni per riuscire a salvarne una fetta da fotografare :D



sabato 13 ottobre 2012

Il pane dolce del sabato autunnale

Dall' MTC di questo mese è venuta fuori una brioche sofficissima che non arriverà a lunedì. 
L'impasto di Eleonora è meraviglioso e non è difficile da realizzare, perciò ho già deciso di rifarlo questa stessa settimana con ripieni differenti. 


Per la treccia ho seguito per filo e per segno la sua ricetta.
Per due trecce ripiene:
500 gr di farina 0
2 uova medie
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
Per il ripieno (uno per ogni capo della treccia):
mele a cubetti e cannella;
pinoli e cacao in polvere;
pere e amaretti sbriciolati 
 

Setacciate la farina e sciogliete il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero.
Fate riposare una decina di minuti fino a che si forma la schiuma. Mischiate la farina, il sale e lo zucchero, unite il lievito e cominciate ad impastare, versate poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorate fino a che l'impasto si staccherà perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciate lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l'impasto e tagliatelo in due parti uguali. Tagliate poi ognuna delle parti in tre e stendetele con il mattarello per formare delle fasce.
Cospargete la pasta con il ripieno scelto, chiudete ogni fascia a "salamotto" e intrecciate.
Lasciate lievitare altre due ore in una teglia foderata di carta da forno e infine cuocete a 180° per circa 15/20 min.



venerdì 12 ottobre 2012

I cupcakes ai tempi della dieta.

No, non sono tortine light, è che manco di coerenza.
Per la serie che a me i cupcakes non mi son mai piaciuti e mi sta antipatico pure il nome, ma se sono a dieta, bè allora mica posso rinunciare al contest di Waitrose.
Fra l'altro tra le regole del contest c'è che le suddette tortine devono essere ai lamponi, e qua io i lamponi non li trovo...magari una o due volte l'anno, una vaschetta che costa 5 euro e con la metà dei fruttini muffiti. Però ripeto, sono a dieta e e non demordo, vado alla ricerca di quelli surgelati. Non trovo neppure questi e decido di prendere un pacchetto di frutti di bosco surgelati misti da mezzo kg e di separare i lamponi con l'aiuto della dodicenne.
Ci sono 4 lamponi 0_o
Vada dunque per lamponi e ribes.
Per 12 tortine
125 gr di burro a temperatura ambiente
2 uova
60 gr di farina 00
65 gr di farina integrale
2 cucchiaini di lievito in polvere
125 gr di zucchero
la scorza di mezzo limone
un pizzico di sale
3 cucchiai di lamponi e ribes
Setacciate la farina con il lievito, metteteli nella planetaria e aggiungete tutti gli altri ingredienti (a parte i lamponi e i ribes) fino ad ottenere una crema morbida.
Mettete in ogni stampino per cupcakes una cucchiaiata di impasto e sopra un cucchiaino di lamponribes e ricoprite con altro impasto, senza riempire troppo gli stampini altrimenti dopo sarà un casino mettere il frosting. Cuocete in forno già caldo a 180° per 15 min., poi fate raffreddare.
 
Per il frosting light (faccio ridere i polli)
due vasetti di yogurt bianco intero
un cucchiaio di purea di lamponribes (lamponribes frullati)
Mettete lo yogurt in una garza pulita e fate scolare come per il labne per un paio d'ore o per tutta la notte, comunque fino ad ottenere una consistenza adatta. Aggiungete la crema di frutti di bosco.
Le tortine son molto diverse da quelle che avevo assaggiato a Londra, perchè quelle le trovavo asciutte e stucchevoli e invece queste sono soffici e deliziose, ancora di più senza frosting.
I cupcakes ai tempi della dieta, ovvero avrò il culone per sempre.

mercoledì 19 settembre 2012

Le monomanie: Hand pies dolci


Questo è un post programmato, mentre leggete le tortine son finite da un pezzo e io sto girovagando per la Toscana :D
La ricetta la so a memoria ormai, e non ci son più dubbi che sia la mia base preferita per ogni sorta di torta salata; ma con i dolci secondo me questa pasta dà veramente il meglio di sè.
Quante volte ho cercato un guscio da riempire con la marmellata che non fosse troppo dolce, troppo burroso/oleoso, troppo sbricioloso, troppo pesante...sarà che son troppo rompipalle io, ma niente mi ha mai soddisfatta.
Poi, l'impasto magico.
Con queste dosi vengono fuori circa una sessantina di tortine. Sono troppo poche!

Per la pasta:
300 gr di farina manitoba
150 gr tra acqua e vino bianco
un pizzico di sale
30 gr d'olio d'oliva
Per il ripieno 1
un vasetto di composta di pesche
un pugno di amaretti pestati fini
Per il ripieno 2
un vasetto di composta di mele e kiwi
un pugno di pistacchi tritati
Come sempre impastate tutti gli ingredienti insieme e lasciate riposare per circa 2 ore, coperto.
Stendete la sfoglia (sottile ma non "a velo" come per la pasqualina) e adagiate cucchiaiate di ripieno a distanza regolare l'una dall'altra. Coprite con un'altra sfoglia e schiacciate con le dita la pasta intorno al ripieno per sigillarlo. Ritagliate con uno stampo per biscotti, spennellate d'olio d'oliva e infornate a 180° per 10/15 min.

sabato 4 agosto 2012

Pane, burro e marmellata



Per il pane di semola:
Ricetta di Jasmine (sempre una garanzia) ma con questo caldo abbiamo ridotto sensibilmente i tempi di lievitazione.


Per la marmellata:
1 kg di pesche mature bio
200 gr di zucchero
Pelate e tagliate a cubetti le pesche. Mettetele in pentola, spolveratele con lo zucchero e fatele riposare per un'ora, dopodichè accendete il gas e cuocete a fuoco medio fino ad ottenere la densità desiderata. Invasate la marmellata ancora calda in barattoli di vetro puliti e capovolgeteli.


Per il burro salato:
500 ml di panna fresca bio
1 cucchiaino colmo di sale fino
Fate raffreddare la ciotola della planetaria per qualche ora in frigo. Versateci la panna ben fredda e il sale e azionate la planetaria a velocità sostenuta fino a che non vedrete formarsi i fiocchi di burro. Nel mio caso son bastati 10/15 minuti, ma ho letto sulla rete che possono volerci anche 45 min., non so da cosa dipenda. Scolate il burro dal latticello e mettetelo in frigo. Si conserva per circa una settimana.

giovedì 19 luglio 2012

Risotto milanese gelato con fruit leather


Anche questo è un gelato già provato & approvato dall'associazione consumatori di casa mia, mesi fa.
Allora la ricetta era lievemente diversa, stavolta l'ho voluta adattare alle regole MTC ed è venuto ancora più buono.
E' la merenda perfetta per i maniaci del risolatte (come me) che guardano con nostalgia alle fredde serate trascorse a non fare un tubo con la scodellina calda in mano... d'ora in poi, anche sopra i 30° tutti a non fare un tubo con il risolatte gelato ;)


La ricetta:
Si parte come al solito dalla base di crema inglese della Mapi; io ne ho usata metà per questo gelato (e l'altra metà per un'altro che pubblicherò a breve!).
50 gr di riso (quello che usate per i risotti)
125 ml di panna fresca
un pizzico di sale
zafferano
Lessate il riso; quando sarà tiepido unitelo alla crema,  aggiungete lo zafferano (q.b. secondo il vostro gusto) e la panna e mettete tutto nella gelatiera.


Per il fruit leather ai mirtilli e lamponi:
Frullate una scodellina di mirtilli e lamponi con un goccio di limone e un cucchiaino di zucchero a velo, setacciate e stendete sottile il composto su un foglio di carta oleata o carta da forno facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti.
Mettete al sole o nell'essiccatore per un paio d'ore, poi staccate delicatamente il "foglio" di frutta dalla carta.
Fruit leather al melone:
qualche cubetto di melone bianco, semi di sesamo nero.